THE ROLLING STONES Blue & Lonesome

THE ROLLING STONES                                                                                                                       Blue & Lonesome                                                                                                                                          (Polydor Records)

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È uscito il nuovo disco dei Rolling Stones, ed è una bomba di stile. Blue & Lonesome è l’inciso che riporta sul mercato mondiale quei pazzi sporchi, brutti e cattivi, rimasti sterili come una cellula sopita per ben 11 anni.

Un ritorno alle origini, le loro e quelle della Black music. Blue & Lonesome è stato prodotto da Don Was e The Glimmer Twins, registrato in tre giorni nei British Grove Studios, ascoltato per una vita. Il disco è un omaggio ai grandi del blues – ergo, un omaggio alla band stessa – da Little Walter a Eddie Taylor, fino ad arrivare a Howlin’ Wolf. La verità è che gli Stones – citando Nino Ferrer  – vorrebbero la pelle nera. Nati come blues band, a cinquantadue anni dall’uscita del loro primo LP Mick e compagnia bella dimostrano di saperci ancora fare. Un film del passato, vedi il cammeo del dottor Eric Clapton, anello di congiunzione catartico tra quel suono ispido e arrabbiato del caldo sud ed un educato ma vibrante ritmo della città. Dodici perle ed una sola ostrica. Little Walter è indubbiamente la voce narrante dell’avventura nell’universo afro dei Rolling Stones. Just your fool – track iniziale – Blue And Lonesome e Hate To See You Go (in particolare) esaltano l’harmonic beat di Jagger, e confermano l’assoluta naturalezza degli Stones nel maneggiare il genere musicale. Come un callo svilito da una pietra pomice, gli Stones sono riusciti a rimuovere la coriacea corazza con cui il Blues si è sempre difeso da quegli “estranei” che non possono capire certa musica.

Il ruggito di Jagger in All of Your Love rievoca i tempi in cui Jack Bruce scriveva la storia di Train Time, la complicità con cui Wood, Richards e Watts combinano è segno della sincera passione con cui è stato creato il disco e dulcis in fundo il marchio inconfondibile di Clapton in Everybody Knows About My Good Thing rendono il tutto un inno al malinconico sound nato intorno al 1900 nel delta del Mississippi. Il Blues è da sempre un modo di essere, un profumo grezzo e pungente spruzzato negli occhi. Frutto della emarginazione sociale il canto della povertà viene cullato dall’eterna passione degli Stones: quella di sorprendere. Nell’era di Spotify, i vecchi pirati non resistono al fascino delle antiche note sinuose, colme di rancore; non esitano a impugnare la protesta e farla loro. Il disco è un martello scagliato contro le barriere. Cancellato quell’atavico dolore intrinseco gli Stones – in particolare in Commit a Crime di Howlin Wolf – ricostruiscono a modo loro le frequenze diatoniche, urlando così a gran voce “Siamo tornati!”.

La fame con cui gli strumenti rubano la scena per sprigionare tutta la loro prestanza e la troppa tequila ingurgitata da Jagger che gli ha reso la voce come carta vetrata, rendono il disco epico e confermano la sfacciata voglia di non tramontare mai di questi diavoli dalle forme umane.

Questa la tracklist completa:

1. Just Your Fool (Original written and recorded in 1960 by Little Walter)

2.  Commit A Crime (Original written and recorded in 1966 by Howlin’ Wolf – Chester Burnett)

3. Blue And Lonesome (Original written and recorded in 1959 by Little Walter)

4. All Of Your Love (Original written and recorded in 1967 by Magic Sam – Samuel Maghett)

5. I Gotta Go (Original written and recorded in 1955 by Little Walter)

6. Everybody Knows About My Good Thing (Original recorded in 1971 by Little Johnny Taylor, composed by Miles Grayson & Lermon Horton)

7. Ride ‘Em On Down (Original written and recorded in 1955 by Eddie Taylor)

8. Hate To See You Go (Original written and recorded in 1955 by Little Walter)

9. Hoo Doo Blues (Original recorded in 1958 by Lightnin’ Slim, composed by Otis Hicks & Jerry West)

10. Little Rain (Original recorded in 1957 by Jimmy Reed, composed by Ewart.G.Abner Jr. and Jimmy Reed)

11. Just Like I Treat You (Original written by Willie Dixon and recorded by Howlin’ Wolf in December 1961)

12. I Can’t Quit You Baby (Original written by Willie Dixon and recorded by Otis Rush in 1956)

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